Una visita alla Nuova Telespazio spa
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Ovvero...Ciò che non
vedemmo nella visita precedente
.
Come Promesso nella precedente visita effettuata agli impianti del Fucino dalla Sezione ARI di Macerata, siamo ritornati sul "luogo dei delitto" per poter vedere quanto non ci era stato possibile in precedenza a causa dei poco tempo. Questa volta però siamo partiti solamente in quattro e cioè parte dei simpatizzanti dello Sky Sat Team della Sezione di Macerata accompagnati dalle consorti tra le quali, in rappresentanza delle YL Elettra Marconi, IK6LMC, Floriana.
L'INGRESSO AGLI IMPIANTI
Lo Sky Sat Team, da anni nel mondo dei satelliti ed attivo collaboratore alla rivista Amsat-News, è anche ideatore, finanziatore e cura il manageriato dei due diplomi italiani inerenti il traffico satellitare: il W.A.I.R.S. e il W.A.E.Z.S.
I
QUATTRO SOTTO L'OMBRELLONE

Una visita a simili impianti per sole quattro persone è indubbiamente una cosa più unica che rara, che dà modo di poter approfondire tematiche e particolari che in una gita di gruppo sarebbe quasi impossibile.
Ancora una volta i più sinceri ringraziamenti vanno al carissimo amico I6RDM Roberto Damiani che, oltre ad essere un OM, è anche uno dei numerosi tecnici che lavorano nella Telespazio.
La visita si svolse il 22 luglio 1995 in uno splendido e soleggiato sabato mattina, accompagnati e ragguagliati in spiegazioni tecniche molto precise ovviamente da I6RDM, coadiuvato all'occasione dai tecnici operanti nella postazione visitata.
La stessa emittente ART Europe, che da poco ha cominciato a trasmettere dall'Eutelsat
2 F 3 posto a 16° est sulla frequenza di 11095, polarizzazione verticale, parte
da qui; prima partiva solo l'uplink per la banda C dell'Arabsat, ma con una
programmazione rivolta agli abitanti della penisola araba.
Interessante è stata la visione e spiegazione dei decoder-decompressore standard MPEG del pacchetto orbit, che con una completa elaborazione del segnale video da analogico a digitale fa sì che più emittenti possano sfruttare lo stesso trasponder e la stessa potenza nello stesso istante portando ad ovvi abbattimenti di costi e affitto dei trasponder.
L'UP-LINK DI ART
UNA SALA CONTROLLO
La prima visita fu alla sala controllo trasponder della flotta Eutelsat.In
questa sala si controlla che le singole emittenti in up-link vadano ad occupare
il trasponder loro assegnato nella fascia destinata e, soprattutto, che lo
facciano senza andare ad interferire su altri trasponder di frequenza adiacente
o addirittura sulla medesima frequenza, ma sul trasponder di un satellite
adiacente.
Fu poi la volta degli impianti di up-link di ART (The Arabian Radio Television) che, sembrerà strano, trasmette proprio dal Fucino i suoi programmi. ART, oltre ad essere gestita da personale arabo, dà anche lavoro ad oltre 50 persone dei luogo e raddoppierà il numero dei personale non appena saranno terminati gli impianti sempre nei pressi della Telespazio.
Infatti lo sceicco proprietario di ART ha acquistato un terreno di oltre 2.000 metri quadrati con tanto di capannoni ed infrastrutture, dove già si stanno installando i nuovi impianti di parabole che andranno presto a trasmettere i segnali non solo di ART ma anche del pacchetto digitale Orbit sul satellite Arabsat che già comunque parte dagli impianti della Telespazio.
TELESPAZIO
E' ANCHE TELEFONIA
In Italia ciò sarà possibile solo dal 1996 con la messa in orbita, da parte della Eutelsat, del tanto atteso Hot Bird 2 e da parte di Astra dell'Astra 1 E. Per i curiosi comunque il costo dei decoder si aggira per ora intorno al milione. Ad attirare poi la nostra attenzione è stata la sala meteo che anche se avevamo già visitato la volta precedente non poteva essere saltata a causa dell'arrivo di un nuovo software che permette la visione delle immagini della terra in tempo reale con una risoluzione di soli trenta metri. Qualcuno si starà già facendo la domanda e, prevenendolo, dico subito: "No, le mie antenne sul tetto di casa non sono riuscito a vederle".

Infine, ma in modo veloce, rivedemmo la sala controllo video e telemetria, giusto in tempo per uscire all'aperto e vedere una parabola di oltre 10 m in pieno inseguimento di un satellite meteo con orbita bassa (inferiore ai 700 km); un vero spettacolo!!!
LA POPPA DELLA NAVE ELETTRA

Giungemmo così al termine della visita non dopo aver fatto quante più foto e riprese video possibili alle maestose antenne di oltre 32 m di diametro e alla poppa della nave Elettra di Guglielmo Marconi.
Per lo SKY SAT TEAM di MACERATA
Mario Di Iorio
IZ6ABA (EX IW6BNC)
