Il Gran Sasso da sotto a sopra
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Il titolo un pò strano è l’introduzione all'ultima gita effettuata dalla Sezione ARI di Macerata che, ormai sulla scia dei consensi ricevuti dai suoi soci nelle passate edizioni, anche quest'anno ha organizzato la sua gita sociale, anche se in un luogo che a dir di molti di radioamatoriale non ha proprio nulla. la località scelta è stata quella del Gran Sasso d'Italia a pochi chilometri dalla città dell'Aquila. Molti si diranno giustamente, ma a vedere cosa? Presto detto.
IW6MTM
E IZ6ABA
Dopo continui contatti, informazioni e richieste (quasi un anno!) e soprattutto grazie all'amicizia e disponibilità di un collega della locale Sezione aquilana IW6MTM Marcello per il 27 maggio 1996 abbiamo l'autorizzazione ad accedere ai locali sotterranei dell'istituto di Fisica Nucleare, laboratori del Gran Sasso. Nonostante la giornata lavorativa (lunedi’) riempiamo il pulman di 28 posti con colleghi familiari ed amici di tutta la provincia di Macerata e oltre contando la presenza degli amici di Alessandria IK1CGU Augusto e del suo amico Dino.
IK1CGU
E IZ6ABA
Giunti la mattina presto al centro direzionale dell'istituto, situato ai piedi del Gran Sasso, appena poco distante il casello autostradale di Assergi, siamo accolti dall'amico IW6MTM, che è già noto nell’istituto, e siamo invitati ad accedere nell'aula conferenze del centro per seguire una breve ma esauriente spiegazione circa le finalità ed esperimenti che vi si svolgono. Seppur l'amico Pierpaolo (una delle guide dell'istituto che ci ha accompagnato) abbia cercato di renderci la vita facile con l'uso di parole ed esempi molto semplici, a molti la cosa è sembrata problematica ma non per questo sono stati meno interessati alla visita. Alcuni punti del laboratorio, ci è stato spiegato, sono situati a quasi 2.000 mt sotto la cima più alta della montagna, proprio per poter usufruire di questa schermatura naturale contro le varie radiazioni solari e dello spazio cosmico in generale.
Complesse ed enormi macchine simili a recipienti e contenenti diversi componenti e reagenti chimici o materiali come il gallio, usato in un esperimento denominato Gallex, opportunamente trattati ed impiegati permettono attraverso i sofisticati computer collegati ad ogni esperimento di elaborare i dati al fine di ottenere quelli su cui proseguire le ricerche.
UN
A
DELLE GALLERIE DEI LABORATORI
Agli esperimenti dei laboratori del Gran Sasso, oltre ad illustri personalità italiane di fama mondiale come gli scienziati Zichichi e Rubbia, partecipano scienzati e ricercatori di diverse nazionalità, dando ognuno il proprio apporto e conoscenza nonché finanziamento nel nome della scienza umana.
Lo studio di particelle come i neutrini e di altre che si spera di scoprire e di cui oggi non si immagina minimamente l'esistenza è fonte di stimolo nella ricerca e di grossi sacrifici per i ricercatori ai quali noi comuni mortali spesso non pensiamo minimamente neppure per rivolgere loro un semplice grazie.
In un paese come l’Italia,
continuamente colpito da tagli alla spesa pubblica, alla ricerca ecc. ecc.(non
voglio qui entrare in temi politici) portare avanti simili realtà diventa
sempre più difficile se non inpossibile. Nonostante tutto l’Italia è all’avanguardia
in molti campi della ricerca superando di gran lunga paesi come USA, UK, Francia
e Russia a cui mezzi e fondi non mancano certamente. Dopo questa lunga parentesi
con la quale ho voluto evitare volutamente l'uso di termini scientifici e
spiegazioni complesse è terminata anche la spiegazione in aula, siamo prelevati
e trasportati da bus navetta di otto posti ad uno degli ingressi dei laboratori
posto proprio sotto la galleria autostradale nella corsia Teramo-L'Aquila circa
alla metà di essa (la galleria è lunga poco piu’ di 10 Km) Qui al nostro
avvicinarsi si apre un portone blindato grande poco più della navetta ed
accediamo ai laboratori che sono fuori di ogni dubbio un vero e proprio rifugio
anti-atomico diviso al suo interno da lunghe gallerie separate da grossi portoni
automatici. Seguiamo in silenzio e meravigliati la nostra guida ed a distanza
siamo seguiti e controllati dalla vigilanza privata del Centro. Ampie gallerie
ospitano gli esperimenti di cui ho brevemente accennato in precedenza ed ai
quali però non possiamo avvicinarci più di tanto, anche se ampi cartelloni
illustrati posti vicino agli esperimenti ne spiegano finalità e funzionamento,
l'unica nota dolente (si fa per dire) la forte umidità del luogo, e vorrei
vedere il contrario. Dopo quasi un'oretta di cammino, domande e dubbi,
terminiamo la visita e siamo nuovamente prelevati e trasportati dalle navette
fuori il Gran Sasso, al Centro Direzionale dove nel ringraziare la Signora
Corrieri per la disponibilità, pazienza e simpatia dimostrataci, lasciamo una
targa ricordo a nome della Sezione A.R.I. di Macerata.
IL "GRUPPO TURISTICO"
A questo punto, terminata la visita, la gita prosegue; infatti,come annunciato nel titolo è ora la volta di visitare la cima del Gran Sasso con la sua località certamente più famosa che è Campo Imperatore. Situata a circa 2.100 mt. di altitudine Campo Imperatore con il suo omonimo hotel, oltre ad essere un'efficiente località sciistica ed ospitare l'Osservatorio Astronomico Aquilano, è anche un luogo in cui si è svolta una parte della storia italiana ma di cui vi parlerò dopo poiché a questo punto sono le 14,00 e si decide di pranzare. Un pranzo ad alta quota appunto all'Hotel Campo Imperatore dell'ingegnere Irti, a cui vanno i nostri ringraziamenti anche come om, poiché è proprio li che sono ospitati in modo del tutto gratuito i nodi cluster di aqa-7 e aqc-2 gestiti e controllati da IK6IHL e IW6MTM. Dopo esserci riposati e rifocillati degustando alcune delle specialità aquilane e visitato i nodi cluster, ci attende la visita storica di cui vi accennavo prima. Premetto che la mia è una parentesi esclusivamente storica appunto e che mon vuole accostarsi alla politica con fausti o infausti ricordi nel bene o nel male al giudizio dei lettori.
Nel lontano 1943 veniva catturato ed imprigionato (in quello che ora e’ l’albergo) Benito Mussolini che però il 12-09-43 veniva liberato da un commando di parà tedeschi. I locali che lo ospitarono sono ancora oggi perfettamente mantenuti ed accessibili, composti da una camera, servizi ed un piccolo ufficio dove si può vedere ancora oggi foto, quadri e suppellettili dell’epoca.
LA
CAMERA DI MUSSOLINI
Il posto che ha suscitato forse nei più giovani molta curiosità e nei meno giovani rancori o nostalgia, ancora oggi viene chiesto per dormire ci dice l'Ingegner Irti, ma quello che può sembrare strano è che non sempre a chiederlo sono dei nostalgici ma anche gente comune e curiosi. Terminata la parentesi storica avremmo potuto avere un’altra opportunità di visita scientifica a carattere astronomico nel vicino Osservatorio, se una nuvoletta (la notte poi caddero 15 cm di neve) non vi avesse messo lo zampino impedendoci la visione e quindi decidemmo di optare per un fuori programma a carattere religioso con una visita al Santuario di San Gabriele in provincia di Teramo.
Dei luoghi e della giornata passata insieme a tanti amici vecchi e nuovi non può che rimanere un bellissimo ricordo, unito ancora una volta ai nostri più sinceri ringraziamenti per l’amico IW6MTM Marcello che tanto ha fatto per regalarci la favolosa giornata passata insieme.